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A fianco il grafico della velocità v (m/s) in funzione del tempo t (s) di un'automobile.
Per 3 s viaggia a 10 m/s. Per altri 2 s la velocità aumenta fino ad arrivare a 50 m/s.
Poi la velocità scende per altri 5 s fino a fermarsi. La velocità è Sotto il grafico della posizione dell'auto lungo la strada S (m) in funzione del tempo trascorso t (s). Nei primi tre secondi la velocità costante corrisponde ad una crescita lineare della strada percorsa. Nei successivi due secondi la velocità cresce linearmente: ciò in corrispondenza ad una crescita quadratica della strada percorsa; infatti la derivata di una funzione di t che cresce come k·t² è la funzione 2·k·t. In altri 5 s la velocità scende linearmente, in corrispondenza ancora di un andamento quadratico della strada percorsa, ma il cui grafico è una parabola questa volta con la concavità rivolta in basso. Infine l'ultimo tratto con velocità nulla corrisponde ad una posizione costante dell'auto. | ![]() |
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In pratica l'area gialla sotto al grafico blu cresce come il grafico rosso. Possiamo dire che il grafico rosso di S rappresenta la soluzione dell'equazione Se l'auto fosse partita 40 m più avanti, ossia nel caso in cui Se fosse partita 40 m prima, ossia nel caso in cui | | |||
![]() | Analogamente, a sinistra ho il grafico di una funzione g e quello di f tale che Si dice, in tutti questi casi, che f è una antiderivata di g, con un origine evidente di questa denominazione. Vedrai che c'è un teorema, chiamato "teorema fondamentale dell'analisi", che afferma che |
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